IMPIANTI AUTORIZZATI ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA

NUOVI ADEMPIMENTI IN VISTA PER I GESTORI DI IMPIANTI CHE EMETTONO SOSTANZE SVHC

Con il Decreto Legislativo 102/2020 vengono apportate importanti modifiche alla Parte Quinta del D.Lgs. 152/2006, in materia di emissioni in atmosfera. Vengono introdotte misure e indicazioni più precise per la gestione delle emissioni di sostanze cancerogene o classificate estremamente preoccupanti (SVHC) dal Regolamento REACH (= Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals).

Tale regolamento, insieme al Regolamento CLP, (= Classification, Labelling and Packaging) fornisce un quadro completo, sui rischi, i pericoli e sui corretti usi delle sostanze chimiche. Quando si parla di sostanze cancerogene, tossiche per la riproduzione o mutagene e delle sostanze con tossicità e cumulabilità particolarmente elevata, o più in generale delle sostanze classificate come estremamente preoccupanti dal regolamento REACH (sostanze SVHC), ci si riferisce alle sostanze o miscele a cui sono associate, o che sono in fase di valutazione, le indicazioni di pericolo H340, H350, H350i, H360D, H360FD, H360Df, e H360Fd. Queste sostanze, data la loro pericolosità per la salute umana e per l’ambiente in generale, sono soggette ora a controlli e limitazioni più precise. Tali limitazioni sono contenute nell’articolo 271 al quale viene aggiunto il comma 7-bis che contiene precisazioni riguardo all’emissione di sostanze classificate cancerogene, tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360) e delle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata, che devono essere limitate nella maggior misura possibile. Dette sostanze, insieme alle sostanze SVHC, devono essere sostituite non appena tecnicamente ed economicamente possibile.

Per dimostrare l’adempimento a dette misure, si introduce l’obbligo per i gestori degli stabilimenti che emettono tali sostanze, di inviare ogni 5 anni una relazione all’autorità competente che valuti l’utilizzo di queste sostanze. Come specificato dall’art. 3 comma 8 del D.Lgs. 102/2020, per gli stabilimenti e le installazioni in esercizio al 28/08/2020, la prima relazione andrà trasmessa entro un anno dall’entrata in vigore del decreto e quindi entro il 28/08/2021.

All’articolo 272 vengono modificati i criteri di adesione alle autorizzazioni a carattere generale, ossia quelle procedure predisposte per determinate attività, in modo semplificato. Il comma 4 dell’articolo 272 del D.lgs. 152/06 viene modificato escludendo da tali procedure le attività che utilizzano “nei cicli produttivi da cui originano le emissioni, le sostanze o le miscele con indicazioni di pericolo H350, H340, H350i, H360FD, H360Df e H360Fd, o le sostanze SVHC del REACH.”

Inoltre, quando una nuova sostanza viene introdotta nell’elenco delle sostanze SVHC, il gestore deve provvedere alla predisposizione di una domanda di autorizzazione entro tre anni dalla modifica stessa.

Per valutare se la Tua azienda rientra in tale obbligo contattaci: info@epicentroitalia.com

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