CODICE DELLA CRISI – LE NOVITA’

LA MODIFICA DELL’ART. 2086 DEL CODICE CIVILE INTRODUCE NUOVI OBBLIGHI PER GLI ORGANI DI GOVERNANCE

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, attraverso la modifica dell’art. 2086 del Codice Civile, ha delineato a carico degli imprenditori specifici obblighi in funzione della tempestiva rilevazione della crisi e l’adozione senza indugio di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale.

1. Strumenti per intercettare gli indizi di crisi

Analizzando il contesto normativo esistente emergono 5 obblighi ai quali è tenuto l’Organo Amministrativo:

  1. la stima in continuo del prevedibile andamento aziendale;
  2. la valutazione della sostenibilità del debito in via prospettica;
  3. la valutazione dell’equilibrio economico finanziario;
  4. la valutazione della continuità aziendale;
  5. il monitoraggio in continuo della situazione debitoria al fine di escludere la presenza di “ritardi nei pagamenti reiterati e significativi”.

Si specifica che, per effetto del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, la stima dell’andamento aziendale passa dal rango di una best practice nel governo aziendale a quello di obbligo organizzativo grazie alla modifica intervenuta dell’art. 2086 del Codice Civile.

Quindi gli imprenditori/amministratori di società, devono allestire un sistema di monitoraggio con 5 specifici indici di allerta, allo scopo di evidenziare precocemente e far emergere i primi sintomi di crisi di liquidità e di crisi economica.

Al superamento di determinati livelli di questi indicatori, si innesca il rischio di conservazione dell’integrità del patrimonio sociale.

2. Presupposti per un assetto organizzativo adeguato

L’output degli assetti organizzativi più esaustivo per il rispetto del complesso quadro normativo risulta essere il piano d’impresa, che consente di valutare l’andamento aziendale, l’equilibrio finanziario, la sostenibilità del debito, nonché la continuità aziendale e di conseguenza costituisce lo strumento per eccellenza di autodiagnosi dello stato di salute dell’impresa.

Sia che venga adottato un piano pluriennale o che, nel rispetto del principio della proporzionalità alle dimensioni e complessità dell’impresa, ci si limiti ad un budget, il cui orizzonte temporale è di un solo esercizio, i dati dell’informativa devono essere completi (non debbono cioè essere trascurate informazioni rilevanti), consistenti (e cioè coerenti con la realtà dell’impresa) ed appropriati (e cioè utili allo scopo).

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