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Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)

Dal 13 giugno 2013 è entrata in vigore la nuova Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), che semplifica l’iter autorizzativo per piccole e medie imprese (non soggette ad autorizzazione integrata ambientale - AIA). Sostituirà fino a 7 autorizzazioni (scarichi, emissioni, rifiuti, rumore, spandimento fanghi ed utilizzazione reflui), che vengono racchiuse in un’unica abilitazione.

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Sicurezza: in caso di infortunio risponde tutto il consiglio di amministrazione

In assenza di una specifica delibera che affidi ad un singolo consigliere la posizione di garanzia, la responsabilità in materia di sicurezza lavoro è di tutto il consiglio di amministrazione. E’ quanto indicato dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 21628 della Quarta sezione penale.

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Appalti truccati...scatta la 231

Risponde ai sensi della «231» la società che, in virtù di una appalto truccato, percepisce denaro erogato all'appaltante da un finanziamento pubblico. Insomma la responsabilità penale e quindi la confisca sussistono anche nel caso in cui la percezione di denaro non sia stata diretta. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 5150 del 1 febbraio 2013. Una società mediante raggiri era riuscita ad ottenere un contratto di appalto da committenti titolari di erogazioni pubbliche. Per questo era scattata la confisca ai sensi della «231». L'amministratore e impresa si erano opposti senza successo di fronte al Tribunale. Quindi il ricorso in Cassazione con il quale è stato reso definitivo il verdetto di merito. La terza sezione penale ha chiarito che «quanto al fumus dei reati ipotizzati e in particolare del reato di truffa aggravata (in relazione al quale è stata chiesta la misura cautelare), si assume che non sarebbe configurabile il reato di cui aIl'art. 640 bis c.p. in quanto l'ipotizzato profitto non riguarderebbe contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee. I finanziamenti comunitari venivano infatti percepiti direttamente dai soggetti presunte vittime della truffa, con i quali era intervenuto un contratto di appalto di natura privatistica». Ma, ricorda il Collegio, in materia di truffa per avere erogazioni pubbliche, le somme continuano a essere di proprietà pubblica anche nel momento in cui entrano nella disponibilità materiale dell'ente privato finanziato, rimanendo integro il vincolo della loro destinazione al fine per il quale sono state erogate. Insomma, conclude la Cassazione, anche in questo caso trova applicazione il principi del carattere «pubblico» dei finanziamenti anche quando entrano nella disponibilità del soggetto finanziato; sicché è configurabile il reato ex art.640 bis c.p. nell'ipotesi siano stati posti in essere artifici e raggiri per conseguire, in relazione agli stessi finanziamenti, un ingiusto profitto.

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Documento di Valutazione dei Rischi e Procedure Standardizzate

In vista della scadenza del 30 giugno 2013, a partire dalla quale non sarà più possibile autocertificare l'avvenuta valutazione dei rischi, forniamo le prime istruzioni operative per la redazione del documento di valutazione dei rischi attraverso le procedure standardizzate di recente emanazione.

E’ opportuno ricordare che le imprese non sono obbligate a redigere la valutazione sulla base della procedura ministeriale, ma possono scegliere di elaborare un documento di valutazione del rischio coerente con le disposizioni normative.

Innanzitutto i datori di lavoro devono considerare due tipologie di attività: le attività fisse e quelle di cantiere.

Le attività di cantiere e i rischi che ne conseguono devono essere analizzate per pianificare la valutazione dei rischi dell’impresa nel suo complesso al fine di indicare le misure di prevenzione e protezione, il programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo della sicurezza, individuare procedure e responsabilità. Resta poi immutato l’obbligo per il datore di lavoro di redigere sempre il piano operativo di sicurezza per il singolo cantiere in cui svolge la propria attività.

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Mud 2013 - Modello unico di dichiarazione ambientale

È stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 213 alla Gazzetta ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012 il Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri 20 dicembre 2012 recante "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2013".

Il decreto è una diretta conseguenza dello slittamento del termine di entrata in operatività del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, prima prorogato e poi sospeso fino al compimento delle verifiche amministrative e funzionali e, comunque, non oltre il 30 giugno 2013.

Si torna quindi al Mud, che dovrà essere obbligatoriamente presentato dalle imprese entro il 30 aprile prossimo, usando il modello e le istruzioni allegati al decreto. Il Modello unico di dichiarazione ambientale si articola in sei comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all'adempimento: rifiuti speciali; veicoli fuori uso; imballaggi; Raee; rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione; produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee).

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Responsabilità amministrativa d’impresa rif. D.Lgs. n. 23pagina/2001

Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità in sede amministrativa delle organizzazioni, che si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto illecito, a “vantaggio dell’organizzazione”, o anche solamente “nell’interesse dell’organizzazione”, senza che ne sia ancora derivato necessariamente un vantaggio concreto. Quanto sopra vale sia che il reato sia commesso da soggetti in posizione apicale che da soggetti sottoposti all’altrui direzione, inclusi i soggetti non necessariamente in organigramma, come consulenti o procacciatori. Prima del D.Lgs. n. 23pagina/2001 non era previsto un sistema normativo che prevedesse conseguenze sanzionatorie dirette nei confronti di persone giuridiche, onlus, fondazioni, società partecipate, etc. , per reati posti in essere a vantaggio di queste ultime da amministratori, dirigenti, dipendenti o consulenti.

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L'INAIL finanzia la Certificazione OHSAS 18001

L'INAIL ha pubblicato il bando con cui finanzia le imprese che decidono di conseguire la certificazione BS OHSAS 18001 (la misura finanzia sia i costi di consulenza che quelli dell'organismo di certificazione).
Qualsiasi tipologia di impresa (anche individuale) può accedere a tali finanziamenti, purchè iscritta alla CCIAA. L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto.
Per richiedere il finanziamento è necessario compilare e salvare la domanda seguendo la procedura informatica attiva sul portale INAIL nella sezione Punto Cliente, entro il 14 marzo 2013. Le domande dovranno essere inviate successivamente, con inoltro telematico da effettuare nei giorni che saranno pubblicati sul portale a partire dall'8 aprile. Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul sito INAIL entro 7 giorni dalla chiusura dell'ultima sessione di invio online, con evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l'ammissibilità del contributo.

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Riduzione del premio INAIL - Febbraio il termine per le domande

L’INAIL premia con uno “sconto” denominato “oscillazione per prevenzione”, le aziende che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (D.Lgs. 8pagina/2008 e successive modifiche e integrazioni).
L’oscillazione per prevenzione riduce il tasso di premio applicabile all’azienda, determinando un risparmio sul premio dovuto all’INAIL.
In base al decreto ministeriale 3 dicembre 2010, che ha riscritto il testo dell'articolo 24 del D.M. 12.12.2000, la riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come segue:

lavoratori-anno          riduzione
fino a10                         30%
da 11 a 50                      23%
da 51 a 100                    18%
da 101 a 200                  15%
da 201 a 500                  12%
oltre 500                          7%

L’Azienda deve presentare o spedire all’INAIL, entro il 28 febbraio (29 febbraio in caso di anno-bisestile) dell’anno per il quale la riduzione è richiesta, una domanda su apposito modello predisposto dall’INAIL.
L’adozione e la certificazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza sui luoghi di lavoro costituisce un intervento particolarmente rilevante e consente di ottenere la riduzione del tasso.

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Gas fluorurati

Il DPR n. 43 del 27 gennaio 2012, in attuazione al Regolamento comunitario n. 842 del 2006, ha introdotto l’obbligo di certificazione per gli operatori che svolgono attività di installazione, manutenzione, riparazione, recupero o controllo di sistemi di tenuta delle apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra (impianti di condizionamento, refrigerazione e antincendio, pompe di calore, commutatori ad alta tensione).

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Prorogata l’autocertificazione della valutazione dei rischi

Prorogata l’autocertificazione della valutazione dei rischi per le microimprese fino al 31 dicembre 2012 e fatte salve le vecchie disposizioni in materia di sicurezza del lavoro nell'ambito dei settori ferroviario, marittimo e portuale fino all’emanazione degli appositi decreti attuativi.

E’ quanto definito dal Decreto Legge n. 57/2012, recante disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese.

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